Non è una novità che siamo incollati ai nostri cellulari.
Quanti messaggi inviamo al giorno tramite WhatsApp? Quante volte al giorno controlliamo Facebook, Instagram o Twitter sui nostri smartphone?
Quante ore al giorno trascorriamo davanti a quel minuscolo schermo da 5 pollici? Confessa: qual è la prima cosa che fai quando ti svegli? E prima di andare a dormire? Magari controllare il telefono?Il solo pensiero di lasciare il telefono a casa ti terrorizza o non poterlo usare per un po' ti stressa?
Se è così, fai attenzione! Potresti soffrire di "nomofobia", che, ovviamente, non è la paura degli gnomi, ma la paura e l'ansia di non poter controllare il tuo smartphone ogni volta che vuoi. (Il termine "nomo" deriva dall'abbreviazione di "no-mobile").
Fai attenzione a questo fatto sorprendente: Il 77% delle persone che possiedono uno smartphone soffre di nomofobia. E questa è solo una delle dieci fobie più diffuse tra gli utenti spagnoli.
Di seguito, riportiamo la classifica completa delle fobie tecnologiche. Fate attenzione, perché le prime quattro colpiscono oltre il 40% degli utenti di smartphone, tablet e altri dispositivi mobili::
Whatsappitis: Dipendenza esagerata da questa applicazione di messaggistica istantanea, con una particolare dipendenza dai gruppi a cui partecipano più persone, scrivendo tutto il giorno.
Selfitis: La dipendenza dai famosi selfie è stata ufficialmente riconosciuta dagli scienziati dell'American Psychiatric Association come un disturbo mentale. La selfite consiste nel desiderio costante di fotografarsi e condividere foto sui social network. Alcuni avvertono che questo sia un sintomo di bassa autostima o di una sensazione di vuoto. Esistenziale.
Phubbing: Qualcosa che abbiamo fatto tutti prima o poi, ovvero non prestare attenzione agli altri perché stiamo guardando i nostri telefoni. La tipica cosa di incontrarsi con gli amici per un drink e tutti sono più concentrati sui loro telefoni che a parlare tra loro.
Editiovultafobia: Niente di più e niente di meno che la paura di conoscere la vita degli altri tramite Facebook e di confrontarla con la propria. Chi non ha mai provato quella sensazione di confrontare la propria vita con quella degli altri?
Vibranxiety:È la sensazione, o meglio la paranoia, di aver sentito il telefono vibrare, anche se non ha fatto nulla.
Selfiofobia: Il caso Contrariamente alla selfite, questa è la paura di farsi un selfie. Alcune persone credono di non essere molto fotogeniche e quindi evitano i selfie. Altri lo vedono come un modo assurdo per attirare l'attenzione o come qualcosa di superficiale.
Retterofobia: Si tratta del terrore di scrivere un messaggio di testo o WhatsApp in modo errato. Queste persone controllano il contenuto del messaggio più volte prima di inviarlo. Perché... una volta inviato, non si torna indietro!
Telefonofobia: Non è il telefono in sé a causare paura, ma l'atto di rispondere a una chiamata.
Cybercondria: Si verifica quando si trasforma il proprio smartphone in una specie di di medico online e consulta tutti i tuoi sintomi e malattie su Internet, senza ricorrere a veri professionisti medici.
Soffri di una di queste fobie tecnologiche? Sei incollato al tuo smartphone o tablet giorno e notte? Non riesci a stare più di 5 minuti senza guardare il telefono? Se è così, è ora di disconnettersi dal tuo smartphone o tablet. Perché la tecnologia è fantastica e ci aiuta nella nostra vita quotidiana... Ma non sostituisce la vita reale.
Non dimenticare che la vita è la migliore tecnologia. #LifeIsTheBestTechnology
Quindi, sai cosa fare: vivi e goditi la vita reale! ;)


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